Ultima

Reminiscenza

In un tempo, non troppo lontano,
i baci riempivano le nostre bocche.

Era un po’ come volare oltre la linea di confine
per restare poi lì – sospesi – a mezz’aria
scrutandone il senso
con quell’aroma indecifrato tra le labbra
che ritorna bastardo
proprio quando meno te lo aspetti.

11 luglio 2016

Reminiscenza © Paula Becattini

Il bacio

La linea sottile
che disegna le tue labbra
narra di viaggi
e incontri persi nel tempo.

La morbidezza di quel che contiene
mi ha lasciata sospesa
come bimba sull’altalena,
tutto il resto ha perso interesse.

Non raccontarmi nient’altro…
vorrei farne parte e tracciare con essa
una nuova avventura.

22 marzo 2025

Il bacio © Paula Becattini

Non sono più una musa

Non sono più una musa

Mi osservo allo specchio
mentre indosso il rossetto
Accarezzo con lo sguardo
le rughe che circondano il sorriso

Osservo le burrose curve
e tutti i difetti che un tempo
qualcuno ha amato
– ed ora qualcuno
semplicemente ignorato –

Cosa importa ormai?

D’ilare insicurezza
è pieno il mio animo

17 gennaio 2024

Non sono più una musa © Paula Becattini

Felicità

Ti sei insinuato nella mente – e nel cuore –
con un candido sorriso.

Poi la luce della sera ha cambiato i colori,
l’alba i suoi profumi.

La semplicità di un gesto
mi ha fatto stare bene.

Non so dove mi porterà…

20 marzo 2025

Felicità © Paula Becattini

Piano e Forte

Un giorno riprenderò a sfiorare
e a ripercuotere le tue corde. 

E sarà come rinascere
per entrambi…

18 marzo 2025

Piano e Forte © Paula Becattini

Natura morta

Mi sento come acquaforte
dai tratti sottilissimi
che in bianco e nero
attende lo sguardo silenzioso
di un estimatore.

Ho fame di colori – e parole –
che nessuno potrà restituirmi…

7 ottobre 2024

Natura morta © Paula Becattini

Gioia inaspettata

Si allarga come la bocca del tunnel
vista dalla punta del treno in corsa.

Lo schiaffo generato dall’aria – squarciata –
penetrandovi sussulta l’animo innocente
mentre gli occhi si riempiono
improvvisamente di tenebre.

Ma la paura pian piano svanisce.
Cullata dal ritmico scandire delle rotaie
sembra una eternità che non comprendi
fin quando non appare una lama di luce.

E un timido sorriso lascia spazio
a una gioia inaspettata.

Il tuo primo viaggio avventuroso…

22 marzo 2024

Gioia inaspettata © Paula Becattini

Buongiorno, amore

La muta felicità si nasconde
dietro due occhi affamati di parole
dietro il dono di un sorriso silenzioso
quando un triste velo macchia il mio viso

Ma niente, niente è più grande
del tuo miracolo, reclamato con la forza
con la determinazione del nostro amore

Esiste un’alternativa alla fine
e tu ne sei testimone

Io con te ogni mattino.

Buongiorno, amore

25 giugno 2021

Buongiorno, amore © Paula Becattini

Essere #2

Vorrei riprendermi le emozioni,
le parole,
tutte quelle sensazioni meravigliose
che un tempo beffardo
mi ha rubato con l‘inganno.

Le dita e i denti si serrano
quando i ricordi e gli eventi
appesantiscono il quotidiano.

Eppure sono ancora qui
e sogno nell‘intimo più profondo.

Se mai ho sbagliato qualcosa
l‘ho fatto solo per seguire il cuore.

24 giugno 2021

Essere #2 © Paula Becattini

Essere

Ci sono occhi che ascoltano
al di là dei colori
e dei rumori dell’anima

Labbra che contemplano
flebili aliti
e sfiorano attimi rubati al tempo

Dita che disegnano echi d’arpeggi
alle prime ore dell’alba
stringendo lenzuola

E poi ci sei tu
che, senza parole, all’improvviso
mi fai essere tutto questo.

2 agosto 2020

Essere © Paula Becattini

L’Italia dei miracoli

Gola Gioconda n. 1/2020

Chi non ricorda il miracolo economico italiano, detto anche boom economico, del secondo dopoguerra?

C’è chi lo lo ha vissuto in pieno, eppure sembra ora averlo dimenticato; chi appena sfiorato; chi lo ha conociuto grazie ai libri di scuola; e chi appreso involontariamente dalla bocca dei propri padri o nonni.
Eppure è stato e rimarrà un aspetto caratterizzante dell’Italia rispetto ad altre nazioni, proprio perché attribuito a un’ampia disponibilità di manodopera che evitò al nostro paese strozzature che si erano verificate altrove, dando luogo a forti correnti immigratorie.
Qualcuno ha sostenuto che in emergenza covid-19 si è stati peggio che in guerra; in ogni caso il lockdown ha dato all’economia italiana un duro colpo. E adesso è arrivato il momento di ripartire.
Adesso è arrivato il momento di rimboccarsi nuovamente le maniche.

La Lettera 22 della Olivetti compie settant’anni.
Fu progettata nel 1950 dal designer e pubblicitario Marcello Nizzoli per essere un oggetto unico e contemporaneamente “popolare”, dalle linee essenziali e la tastiera incorporata nella carrozzeria in alluminio.
Il suo stile inconfondibile venne riconosciuto, premiato nel 1954 e poi accolto nell’empireo del MOMA.
Molte le personalità, gli scrittori e i giornalisti che nella Lettera 22 hanno trovato una compagna ideale per il proprio lavoro: tra di questi si distinguono Cesare Marchi, Enzo Biagi, Indro Montanelli e il giudice Carlo Biotti, che non se ne separarono mai.

La Lettera 32, commercializzata a partire dal 1963, fu ideata come erede della Lettera 22 e anch’essa divenne molto popolare tra giornalisti e studenti, oltre ad avere un grande successo commerciale a livello internazionale. Ma tante altre aziende italiane contribuirono a creare “simboli” del boom economico degli anni ‘50 e ‘60.

Tra queste si distinse la FIAT, la grande azienda torinese della famiglia Agnelli, con la produzione di macchine utilitarie poco costose e pratiche come la famosa 600, presentata al salone dell’automobile di Ginevra il 10 marzo del 1955.
Negli stessi anni fu registrato anche un forte aumento della vendita degli scooter: nel 1956 la Piaggio di Pontedera produsse il milionesimo esemplare della Vespa, uno degli esempi di design industriale più riuscito al mondo.
In quegli anni il nuovo benessere e soprattutto un forte slancio ottimistico verso il futuro aumentarono la propensione al consumo degli italiani. Nelle case delle famiglie di quanti potevano contare su uno stipendio e un posto di lavoro stabile iniziarono a far ingresso numerosi beni di consumo durevoli, come lavatrici, frigoriferi e televisori la cui produzione era svolta soprattutto da imprese italiane di piccole e medie dimensioni.

E adesso?
Quali saranno gli scenari economici post covid-19?
L’Italia sarà in grado di rialzarsi e con quale velocità?
Indro Montanelli in una intervista una volta disse: “Per l’Italia non c’è futuro, perché l’Italia ignora il proprio ieri di cui non sa assolutamente nulla e non si cura di sapere nulla, e pertanto non potrà avere un domani.”

Di sicuro il 2020 ha cambiato e continuerà a cambiare le nostre vite, le nostre abitudini, la nostra quotidianità.
Per far ripartire il paese bisognerà avere tanta fiducia, forza, coraggio e anche quella fantasia e quell’ottimismo che ci hanno sempre caratterizzati.

Servirà un nuovo miracolo.
Adesso che il lockdown è finito, guardiamo al presente pensando al futuro.
Adesso che si sta per riaffacciare il sereno, non facciamoci trovare impreparati: un nuovo boom economico è possibile.

6 giugno 2020 – Gola Gioconda n. 1/2020

L’Italia dei miracoli © Paula Becattini

Lockdown

Eppure ancora
permangono le sensazioni
nonostante tutto
nonostante i confinamenti
costretti dall’esterno
e autoinflitti dalla ragione.

Ma io sono qui
tra queste quattro mura
che delineano il campo
di una sfida improvvisa
senza veri avversari
senza trofei.

E sono attaccante
difensore
arbitro e guardalinea,
senza pubblico
e come unici tifosi
i miei cari.

Vincerò per loro.

16 maggio 2020

Lockdown © Paula Becattini