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Haiku #18

Al sole estivo
vibra l‘umida pelle
– Tocco magico –

8 giugno 2025

Haiku #18 © Paula Becattini

Lo sguardo

Il fuoco, il vento
giocano scherzi voluttuosi
nel profondo dei tuoi occhi neri,
lanciando occhiate irriverenti,
bucando le pupille come un lampo
che squarcia il buio silenziosamente.

Le mie iridi si arrendono
a questa natura dirompente:
in un lasso quasi inesistente
si adagiano sul fondale di un abisso
per riemergere nell‘attimo in cui
distolgono lo sguardo seducente.

26 maggio 2025

Lo sguardo © Paula Becattini

Complice la notte

Nella penombra di un desiderio
nutrito e cresciuto silenzioso nel tempo
siamo adesso, qui, intimi
a raccontarci – fragili e umani –
bisognosi di carezze e d‘affetto.

Complice la notte.

I giorni a seguire peseranno l‘assenza
o rafforzeranno il sentimento
giacché domani saremo di nuovo distanti.

E solo i tramonti violenti
strappati al cielo prima del buio
ricorderanno i nostri intrecci
bramati in eterno
se mai più dovessimo incontrarci.

Complice è stata quella notte.
Una sola…

15 maggio 2025

Complice la notte © Paula Becattini

Érōs

Mai avrei immaginato
aneliti così dirompenti
riaffiorare nell‘animo…

Tu sei come vento forte
intrappolato tra le mie vesti,
non una brezza primaverile.

5 maggio 2025

Érōs © Paula Becattini

Baci rubati

Lungo questa tratta
non ci sono capolinea
né attese di partenze imminenti.

In fondo è tutto un gioco:
gli sguardi, gli abbracci,
i baci rubati.

Non siamo niente e, forse,
mai lo saremo – questo basta –
ma ci fa sentire desiderati.

In fondo è solo un gioco…

1 maggio 2025

Baci rubati © Paula Becattini

Aspettando giugno

Il sole di marzo portò a sé sogni
cancellati da un lungo inverno inusuale
sperando fosse primavera
quando ancora tutto era da forgiare
e la brezza un vento freddo da evitare.

Il susseguirsi di giorni rigogliosi ad autunnali
non fece sperare nulla di meraviglioso
che aprile era già inoltrato – nonostante tutto –
mentre la pioggia continuava a gonfiare animi distrutti
e ruscelli ricolmi di detriti senza più padrone.

Non è questa la mia stagione.
Ho sempre atteso l‘estate e il suo calore,
il tripudio di colori e la luce accecante del sole al culmine
come fossero il suono gioioso della campanella dell‘ultima ora.

In fondo sono sempre quella ragazzina che
– al suo termine – non ha mai smesso di correre fuori,
osservare il cielo azzurro macchiato di nuvole
e sognare, sognare, fino a sentirmi felice e viva.

29 aprile 2025

Aspettando giugno © Paula Becattini

La mia felicità

Se la felicità fosse un fiore
ho un mazzo di rose qui per te
e acqua e sole e tanto amore,
ma in questo mondo niente è eterno.

La mia felicità, invece, ha radici profonde,
avide, di un olivo in terreno arido,
si saziano con poco e scavano
per restare salde, nonostante le tormente.

Non so quante volte il vento forte
ha sbattuto insistentemente alla mia porta
ed io, sola nel letto, abbracciandomi
mi sono amata e fatta compagnia.

– La morte non mi fa poi così paura –

22 aprile 2025

La mia felicità © Paula Becattini

Nera ardesia

Nera ardesia la mia bianca pelle setosa
sulla quale avresti potuto disegnare
volute di amplessi e arabeschi aneliti
tra polvere di stelle e agognati attimi ribelli.
Ma sei orizzonti privi di tramonti infuocati.

Cancellarti è stata la chiave di volta
per sopravvivere a un‘idea sbagliata,
prospettata con ingenuità e leggerezza.

Tra il malinconico e l‘ironico
sorrido a quel che verrà
stringendo una cimosa tra le mani:
la sua ruvida trama e il profumo di gesso
mi ricordano l‘esistenza su questa terra.

15 aprile 2025

Nera ardesia © Paula Becattini

Philos (φοβία)

Tu ci hai lasciato il cuore
sul quel ripiano della cucina
dove lei preparava prelibatezze
tra le vostre complicità e fors‘anche rotture
di piatti e bicchieri di vino.

Tu ci hai lasciato il cuore
– senza volerlo ammettere –
ed ora mi eviti per non ricordare
quanto sia stato difficile lasciarla andare
trattenendoti la paura di amare veramente.

I pochi attimi vissuti – i nostri – invece
come zucchero a velo si sono sciolti
nonostante la loro dolcezza e leggerezza.

I tuoi rimpianti sotto il sole
sono massi che non vogliono precipitare.

6 aprile 2025

Philos (φοβία) © Paula Becattini

Il viaggio

Lascio che l’autostrada
inghiotta i miei pensieri
nell’automatismo di una guida leggera
senza compagnia al proprio fianco.

E che il cielo azzurro
riempia nuovamente i miei occhi
di incredula bellezza nella gratitudine
di sapermi stupire ancora per così poco.

L’asfalto nero vorrebbe divorarmi
– lo sento –
ma traccio linee bianche continue
per non smarrire la via

e la ragione.

5 aprile 2025

Il viaggio © Paula Becattini

Il tuo nome

Sussurrato tra le pieghe della mente
ha un dolce suono indefinito
mentre un calice di vino
desta voluttuosi desideri ancora inespressi.

La pelle bianca si fa calda
– la mancanza un divario inesistente –
e, senza sfiorarmi, mi hai già preso l’anima.

28 marzo 2025

Il tuo nome © Paula Becattini

Ubi tu ibi ego

Quando te ne andrai
– perché te ne andrai –
tutto e niente muterà.

Saranno le eco lontane delle risate
a parlare di noi – e con noi –
nella frenesia dei giorni.

Perché non lo sai
– ma poi lo scoprirai –
dove tu sarai, lì io sarò.

23 marzo 2025

Ubi tu ibi ego © Paula Becattini