Aspettando giugno
Il sole di marzo portò a sé sogni
cancellati da un lungo inverno inusuale
sperando fosse primavera
quando ancora tutto era da forgiare
e la brezza un vento freddo da evitare.
Il susseguirsi di giorni rigogliosi ad autunnali
non fece sperare nulla di meraviglioso
che aprile era già inoltrato – nonostante tutto –
mentre la pioggia continuava a gonfiare animi distrutti
e ruscelli ricolmi di detriti senza più padrone.
Non è questa la mia stagione.
Ho sempre atteso l‘estate e il suo calore,
il tripudio di colori e la luce accecante del sole al culmine
come fossero il suono gioioso della campanella dell‘ultima ora.
In fondo sono sempre quella ragazzina che
– al suo termine – non ha mai smesso di correre fuori,
osservare il cielo azzurro macchiato di nuvole
e sognare, sognare, fino a sentirmi felice e viva.
29 aprile 2025
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Aspettando giugno © Paula Becattini
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