Maggio Musicale: come diventar “Verdi” alla prima

Ebbene, lo ammetto: erano decenni che non andavo al Comunale.
E mai a una prima.
Quando ieri sera – congiuntura astrale favorevole – mi è capitata l’occasione di dire “sì” a un invito all’Aida di Giuseppe Verdi, che avrebbe aperto la settantaquattresima edizione del Maggio Musicale Fiorentino, nonostante varie difficoltà logistiche, non ci ho pensato due volte.
Solo un’ora… un’ora di tempo per trovare una baby sitter, pensare alla cena, darmi una sistematina, indossare finalmente quel bellissimo abito da sera nero in seta e code d’organza e i fini sandali tacco a spillo 12, acquistati entrambi l’anno prima e mai indossati se non si fosse prospettato un evento di tal portata…
Insomma, non potevo mancare!
Tutto calcolato. Perfetto anche l’orario d’inizio – 19,30 – in quanto mi son ritrovata come Cenerentola, che a mezzanotte doveva essere di nuovo a casa.
Partiamo da Reggello alle 18 in punto.
Una volta arrivati a teatro, presi i biglietti e saliti in 2a Galleria, abbiamo pure trovato il tempo di farci un aperitivo con stuzzichino.
Sono raggiante, impaziente, un po’ emozionata, imbarazzata forse (ma al mio fianco c’è chi m’incoraggia sussurandomi che sono bellissima) e, nel mentre osservo lo spicchio di torta salata offertomi, mi dico: “Oh, vedi… che bella tonalità di verde: sono asparagi…”
Verde, verdino, verdognolo…
Le luci incominciano ad abbassarsi e tornare.
Primo segnale… tra dieci minuti inizia lo spettacolo.
Ci avviamo ai nostri posti: fila C, numeri 31 e 33.
Una volta sistemati, ci guardiamo intorno. Il teatro pulsa ma non è pieno.
Tanti gli stranieri: americani, tedeschi, giapponesi, australiani.
Ho acquistato il libretto e così ne approfitto per dargli un’occhiata.
Penso che un po’ di ritardo ad una prima sia “normale”, ma mezz’ora?
A un certo punto il sipario si muove. Applaudiamo.
Spunta fuori un giovinotto che incomincia a scusarsi. Il sindaco Renzi?!?
Non è possibile… no… un’ora di ritardo? Causa sciopero?!?
Ebbene sì, alla mia prima al Comunale, alla mia prima inaugurazione della settantaquattresima edizione del Maggio Musicale Fiorentino, un’ora di ritardo! Causa sciopero indetto dalla Cgil contro la dirigenza del Teatro!
In quel momento ho ripensato alla torta.
Ho pensato al povero Verdi rivoltarsi nella tomba.
Ho pensato ai vari vip presenti in sala: il ministro Giancarlo Galan, Pamela Villoresi, la famiglia Ferragamo, i Frescobaldi…
Tragicamente mi sono ricordata che dovevo rientrare a casa entro la mezzanotte!!!
Alle 20,33 finalmente si apre il sipario e Aida comincia.
E piace. Piacciono i protagosti, piace la regia, piace l’allestimento.
Oh! Guarda!
Verde pure il vestito Amneris, la figlia del Faraone, la rivale di Aida.
Verde, verde, verde…
Ora io mi dico: cari lavoratori, sicuramente avrete avuto tutte le ragioni di questo mondo per “inaugurare” tale sciopero proprio alla prima dell’Aida al Comunale; sicuramente uno sciopero ad hoc, una “maestria”.
Ma sicuramente un autogol (parole del sindaco Renzi).
Non ci abbiamo fatto una bella figura.
Soprattutto perché non vi è stato nemmeno il coraggio di avvertire le centinaia di stranieri presenti in sala che, composti e impassibili, hanno atteso senza sapere il perché del ritardo e dei fischi in sala rivolti al Ministro.
Infatti il talk show condotto dalla sovrintendente Colombo, al quale hanno parteciperato il direttore d’orchestra Mehta, il registra Ozpetek e lo scenografo Ferretti è stato puramente e squisitamente d’intrattenimento.
Ed io?!?
Verde, verde, verde…
Una bella serata guastata così.
Un investimento di energie ed economico, notevoli per me in questo periodo di crisi, macchiati.
Un’occasione fumé, in quanto ho dovuto rinunciare al quarto atto.
E la vergogna di essere italiana mi è pure rimasta incollata addosso.
Verde, verde, verde… Povero Verdi… Povera me!

O patria! o patria, quanto mi costi!

[…]

Fuggiam gli ardori inospiti
Di queste lande ignude;
Una novella patria
A nostro amor si schiude…
Là… tra foreste vergini
Di fiori profumate
In estasi beate
La terra scorderem.

[…]

Fuggiam, fuggiam…

28 aprile 2011
Teatro Comunale di Firenze

Aida
Opera in quattro atti di Antonio Ghislanzoni

Direttore Zubin Mehta
Regia Ferzan Ozpetek
Costumi Alessandro Lai
Luci Maurizio Calvesi
Coreografia Francesco Ventriglia

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

*

Maggio Musicale: come diventar “Verdi” alla prima © Paula Becattini

Annunci

2 Risposte

  1. Accidenti che sfiga! Comunque sai prorio rendere bene le situazioni, le sai descrivere molto bene, bravissima!
    Per l’episodio in sé – se ti può consolare – una cosa simile è già successa e credo proprio qui al Conservatorio di Milano; non era un ritardo, in quel caso è successo che ad un certo punto e senza alcun preavviso un qualunque “commesso” ha addirittura interrotto l’orchestra durante l’esecuzione ed ha comunicato al pubblico che il concerto doveva finire in quel momento perché al personale (non i musicisti) oltre il loro orario di lavoro non veniva pagato nessuno straordinario; anche in quell’occasione c’erano tanti stranieri…Siamo veramente abili a fare figuracce!
    Non so se mi sono spiegata….

    29 aprile 2011 alle 7:38 pm

    • Carissima lisboantigua… eh, sì! Sfortunata, ma non troppo… in fondo ho comunque trascorso una bellissima serata!
      Grazie del complimento 🙂 sei gentilissima.
      Un saluto,
      Pau

      2 maggio 2011 alle 9:34 am

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...