Orval – parte terza

Orval, la birra

Se capitasse che qualcuno un giorno mi confidasse: «La preferisco di colore rosato con riflessi aranciati e dai profumi intensi di frutta matura», beh… gli risponderei: «C’est moi! Le rouge préfér!» (il mio francese lascia a desiderare: son ben accette correzioni).
E invece no!
Trattasi di una birra trappista, originale e dallo stile unico, caratterizzata da un deposito ricco di vitamine B creato da una rifermentazione in bottiglia, la terza per l’esattezza.
Credetemi, mi sono annusata e bevuta pure la fondata!
La curiosità non ha limiti…
E purtroppo devo anche aggiungere che una bella Orval fresca – invecchiata – bevuta a fianco dell’abbazia, con un bel tramezzino di pane e formaggio alla birra – trappisti pure quelli –, non è la stessa cosa che bersi una Orval acquistata all’Iper.
A buon intenditor…
Vale comunque la pena provarla anche tra le mura della propria casa o altrove.
Consiglio di “rollare” delicamente la bottiglia qualche minuto prima di aprirla.

4 luglio 2012

Orval – parte terza © Paula Becattini

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Una Risposta

  1. la cosa è interessante…una piccola domanda cosa intendi quando parli della terza ….rifermentazione o bottiglia….io la faccio rifermentare una volta sola ma sono aperto a varie esperienze..
    un sorriso

    5 luglio 2012 alle 12:50 am

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